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Città di Silvi 

 
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Cultura

Una tradizione nata nel XVI secolo, legata alle terribili vicende dei predoni turchi, è quella del "Ciancialone". Si festeggia l'ultima domenica di maggio e impegna tutto il paese nell'allestimento di un grosso cilindro costituito di canne legate tra loro, alto fino a dieci metri. Issato verticalmente nella piazza principale e acceso, richiama attorno una folla festante che danza e fa baldoria fino ad esaurimento del ciancialone.
La tradizione è legata a una leggenda ambientata intorno al XIV secolo. All'epoca i Turchi sbarcarono nel porticciolo del Cerrano (l'antico porto di Atri e Silvi) e, dopo avere saccheggiato tutto quello che di utile c'era, si diressero verso la località di Silvi. Tutta la popolazione fu chiamata a difendere la città, allorché un giovane coraggioso di nome Leone scese dalla collina con una fiaccola in mano e li affrontò. Avviandosi, quella fiaccola miracolosamente emanò una luce sempre più intensa, tanto che gli invasori credettero che un intero esercito fosse lì ad aspettarli. Per paura di perdere il bottino già conquistato, si ritirarono.

Arti e mestieri

A Silvi Paese una volta denominata Castel Belfiore dal primo venerdì dopo la metà di Luglio fino al martedì seguente c'è un avvenimento a cui non si puo' mancare se si soggiorna in Abruzzo.Una mostra per le vie cittadine degli arti e i mestieri "di una volta" per rivivere insieme il passato dell’antica terra abruzzese. Chiudere gli occhi e viaggiare nel tempo rievocando usi e costumi della vita quotidiana abruzzese in un alternarsi armonico di suoni, racconti, colori, mestieri e sapori. Mestieri in primo luogo, quelli della gente di Silvi: ci sarà il marinaio, il falegname, il fabbro la tessitrice, il contadino,e molti altri. Teatro di tale manifestazione è la roccaforte di Silvi che imponente si affaccia sull’Adriatico. Nelle sue strette e incantevoli vie ci farà ammirare i dimenticati attrezzi agricoli e marinareschi. Numerosi artigiani inoltre saranno in opera dando forma, con le loro mani, ad oggetti antichi e moderni, ricreando così la tipica atmosfera delle botteghe medievali. Inoltre ci saranno stand gastronomici per poter degustare i tipici prodotti delle terre silvarole, in una piazza dalla quale si può ammirare tutto il panorama della costa abruzzese,un emozione unica da vivere.

Nel corso delle serate ci saranno anche avvenimenti folkloristici come la corsa degli asini,la corsa coi sacchi e tanto altro come il celebre ballo della pupa.

<settembre 2010>
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